FLUSSI di
ENERGIA e BENESSERE

“Attraverso il tocco, riportiamo il corpo alla sua saggezza originaria.”
Shizuto Masunaga (fondatore dello Shiatsu Zen)

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Lo Shiatsu, non chiamatelo massaggio

Da quando ho cominciato il percorso di studio dello shiatsu, mi è stata rivolta spesso la domanda: che cos’è lo shiatsu? Sinceramente, è una domanda alla quale rispondo con non poca difficoltà, perché mi sembra che descrivere a parole l’esperienza di un trattamento e in che cosa consista, sia riduttivo.

Shiatsu Rituale

Secondo la definizione ufficiale del Ministero giapponese per la Sanità “Lo Shiatsu è un trattamento che, applicando delle pressioni con i pollici e le palme sopra determinati punti, corregge irregolarità, mantiene e migliora la salute, contribuisce ad alleviare alcune malattie (disturbi, dolori, stress, nervosismo, ecc.), attivando così la capacità di auto- guarigione del corpo umano … Non ha effetti secondari.”

Benessere Dinamico

Ma la sua azione va ben oltre. Infatti, questo particolare approccio energetico trae origine dalla medicina e filosofia orientali per le quali ogni essere vivente, e quindi anche l’uomo, sono pervasi di energia generata dalla reciproca influenza del cielo e della terra. Quando per un qualsiasi motivo, il fluire dell’energia non è corretto, si crea un blocco, dal quale può nascere uno stato di malattia che è il risultato di una stasi energetica e del relativo squilibrio che ne deriva. Lo shiatsu, tramite una precisa sequenza di pressioni esercitate su tutto il corpo, permette alla persona di riequilibrare la propria energia, aiutando l’organismo a recuperare le forze, in armonia con la natura e senza eventuali effetti secondari spiacevoli o nocivi. Una caratteristica importante dello shiatsu è di avere un approccio olistico: non si limita all’eliminazione dei sintomi e dei disturbi superficiali, ma agisce in profondità compiendo una specifica funzione di prevenzione. Considera e tratta l’uomo nella sua totalità, tenendo conto di tutta la persona, come entità unica sofferente, e non solo della parte “malata”. Questa definizione rende un’idea precisa di come esso agisce quando è applicata la tecnica. Ma lo shiatsu non è pura tecnica, è molto di più: contatto, sostegno, empatia, collaborazione, unità, autoguarigione, ascolto, energia, compassione, fiducia, nutrimento emozionale e spirituale.

Relax Totale

Tutto questo prepara il terreno per un ulteriore passaggio che va ancora oltre, ed è il “ponte con l’infinito”. Questa definizione si riferisce alla parte più profonda dello shiatsu, che va a coinvolgere la crescita personale e spirituale della cellula che sta lavorando.

Infatti lo stimolo messo in atto dalla pressione coinvolge una qualità energetica molto sottile (il Ki) che porta alla trasformazione personale, che è il primo passo verso l’autoguarigione. Possiamo così affermare che lo shiatsu è nutrimento per la personalità e per l’anima di chi lo fa e di chi lo riceve.
Prendendo in esame quest’ultimo concetto, possiamo affermare che lo shiatsu attiva nel ricevente la capacità di adattarsi ad un ambiente esterno che risulti essere troppo aggressivo, favorendo una nuova condizione di equilibrio che gli permetta di impiegare nuove strategie e risorse, di bilanciare positivamente gli stimoli esterni e di intervenire nella maniera più idonea sull’ambiente stesso per renderlo più confacente ai suoi bisogni e necessità.
Lo shiatsu può essere praticato su chiunque, in qualsiasi momento e a qualunque età. Sono veramente pochi i casi in cui è meglio non sottoporsi ad un trattamento, ovvero in caso di squilibri gravi psico-fisici o di patologie importanti.

Makko-ho

Muovere il corpo per essere più vicini alla vita 

I Makko-ho, o stretching dei meridiani, sono una serie di esercizi ideata dal maestro Shizuto Masunaga. Nel 1987 scrive il libro Zen per immagini, esercizi dei meridiani per una vita sana, con l’intento di donare una guida alla pratica degli esercizi dei meridiani.
Sebbene i principi universali siano comuni con gli approcci delle altre discipline, mirano cioè al benessere fisico dell’individuo, il suo metodo è rivoluzionario rispetto alle altre pratiche in voga, poiché ha una forte connessione con quella che è la vita.

Esattamente come tutte le cose viventi che esistono come un intero, un’unità completa piuttosto che un insieme di parti, allo stesso modo un corpo non può essere visto come sezionato in più elementi, ma sempre come un uno.

Pensare di allenare il corpo, per la maggior parte di noi, significa prendersi cura solamente dell’aspetto esteriore, concentrandosi sulla prestazione fisica di muscoli e articolazioni, senza tener conto della parte più spirituale, ovvero della mente (intesa come mente spirito emozioni).

Si è arrivati alla separazione netta tra mente e corpo dell’individuo, fino al punto di pensare che allenare il corpo “a pezzi” e non nel suo intero, senza essere davvero coscienti dell’esercizio nell’interezza della sequenza di movimenti, fosse la via giusta verso il benessere.

L’invito di Masunaga è quindi quello di imparare gli esercizi da lui proposti direttamente con il corpo, ma in una visione olistica, che prenda in considerazione facoltà fisiche e mentali, per affrontare benessere fisico e spirituale insieme. 

Il principio fondamentale negli esercizi per immagini è “muovere il corpo in accordo con ciò che il corpo vuole”, cioè ascoltare il corpo senza imporgli nulla.
Solo così si può raggiungere lo stato di vera salute, un equilibrio fisico generale nel quale si ha la capacità di recuperare velocemente gli squilibri causati dallo stress della vita di tutti giorni.

Infine, affidarsi alla natura e adeguarsi ad essa, sviluppando una sana abitudine di vita, significa vivere in armonia. In poche parole, essere vivi.